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PMMP

Gruppo Italiano di Patologia Molecolare e Medicina Predittiva

NEWSRaccomandazioni per il Laboratorio di Patologia Molecolare Diagnostica in Anatomia Patologica

 

AVVISO: SECONDO INCONTRO NAZIONALE DEL GRUPPO ITALIANO DI PATOLOGIA MOLECOLARE E MEDICINA PREDITTIVA

 

 

Locandina PMMP

 

 


Coordinatore:  Antonio Marchetti amarchetti@unich.it

PMMP

 

 LogoMembri fondatori:

Mattia Barbareschi

Massimo Barberis

Fiamma Buttitta

Antonio Marchetti

Mauro Papotti

Aldo Scarpa

Giorgio Stanta

Giovanni Tallini

Giancarlo Troncone

Stefania Uccini  

 

 

 

Cari Colleghi,

 

E’ stato recentemente attivato il Gruppo Italiano di Patologia Molecolare e Medicina Predittiva, con acronimo PMMP. Il gruppo sostituirà il gruppo GISM (Gruppo Italiano di Studio di Patologia e Diagnostica Molecolare) che, nel corso di numerosi anni, ha svolto l’importante compito di diffondere la biologia molecolare in Anatomia Patologica.

E’ sotto gli occhi di tutti il ruolo, sempre più importante, che la patologia molecolare ha assunto in questi ultimi anni all’interno della nostra disciplina.  Lo indicano chiaramente le numerose applicazioni cliniche in svariati settori della patologia,  prevalentemente  oncologica,  e  l’interesse  crescente verso l’Anatomia Patologica da parte di altre discipline che necessitano dell’attività molecolare a fini diagnostici, soprattutto in funzione della risposta a nuovi trattamenti farmacologici. Ciò ha favorito la crescente considerazione dell’anatomopatologo in ambito clinico‐terapeutico. Per questi motivi il gruppo si è ricostituito all’insegna delle esigenze di diffusione delle nuove acquisizioni molecolari, soprattutto nell’ambito della medicina predittiva che rappresenta indiscutibilmente la medicina del nuovo millennio.

A seguito della pubblicazione di una  lettera per l’adesione al gruppo di studio PMMP sul sito SIAPEC,  sono pervenute circa 90  adesioni da parte di medici e biologi operanti in anatomie patologiche. L’elenco delle adesioni al gruppo di studio è riportato sul sito www.pmmp.unich.it “linkato” a SIAPEC,  che gentilmente è stato concesso dall’Università-Fondazione “G. D’Annunzio, Chieti-Pescara. I siti WEB del gruppo sono in fase iniziale di allestimento.

La Signora Cristina  Lozzi, si occuperà della segreteria del gruppo e può essere contattata al n. 0871-357413, o al seguente indirizzo: segreteria.pmmp@gmail.com.

Un caro saluto a tutti,

 

Antonio Marchetti

 

 

Principali obiettivi del gruppo

 

Nel corso di una serie di incontri tra i soci  fondatori,  sono state individuate alcune priorità  che vi elenco di seguito:

1-  Censimento dei centri che operano nell’ambito della diagnostica molecolare sul territorio nazionale tramite questionario che includa: a) caratteristiche strutturali e organizzative dei laboratori; b) personale dedicato (medici, biologi, tecnici); c) apparecchiature disponibili per l’analisi molecolare non in situ e la FISH/immunoistochimica predittiva;  d) marcatori molecolari valutati e tecnologie comunemente utilizzate per i singoli marcatori; e) numero di campioni esaminati nel corso degli ultimi 12 mesi suddivisi per tipologia d’esame, etc.. Il questionario sarà a breve disponibile sul sito ed inviato a tutti coloro che hanno aderito al gruppo.

 

2-  Accurata valutazione dei  tariffari inerenti la diagnostica molecolare in funzione di un aggiornamento/ razionalizzazione degli stessi. Da una prima rapida analisi da parte del gruppo, la situazione relativa ai costi degli esami molecolari sembra essere sul territorio nazionale estremamente variegata e complessa. I tariffari mediamente sono “datati e inappropriati” e non riflettono le attuali necessità. Mancano voci specifiche per le tipologie dei nuovi esami molecolari e spesso si assimila l’esame a qualche voce del tariffario non congrua (qualitativamente o relativamente ai costi). Alcune regioni si sono recentemente attivate per una revisione  dei tariffari. Sarebbe opportuno che si prendessero delle decisioni univoche e il PMMP rappresenta l’organismo più adatto per discutere, confrontare esperienze  ed agire uniformemente sul territorio nazionale.

 

3-  Implementazione di modelli di refertazione in diagnostica molecolare.  Sono previsti alcuni modelli per  le diagnosi con tecniche in situ (IHC predittiva, FISH, CISH, SISH) e non in situ (analisi mutazionale).

 

4-  Necessità di attivare almeno un corso all’anno di Formazione a Distanza (FAD), come da raccomandazioni del direttivo SIAPEC. Questi corsi possono essere incentrati sia sulla discussione di casi clinici con diagnosi molecolare, sia sulla esposizione dettagliata di particolari percorsi in diagnostica molecolare, raccomandazioni, linee guida etc..

 

5-   Definizione e valorizzazione dell’attività del patologo relativa alla preparazione del materiale ai fini dell’esame molecolare.  La selezione del blocco di tessuto più idoneo per numero e qualità delle cellule tumorali, la valutazione della percentuale di cellule neoplastiche nel campione e l’eventuale dissezione del tessuto sono attività non riconosciute e riportate sul tariffario. Ciò crea non pochi problemi, considerata la professionalità richiesta e il tempo necessario per la valutazione dei campioni, che talora si concretizzano in scarsa partecipazione dei patologi e ritardi nell’esecuzione degli esami.

 

6-  Implementazione di controlli di qualità intra-laboratorio. Finora, in ambito AIOM-SIAPEC, si  è provveduto ad organizzare dei controlli di qualità esterni per l’analisi di singoli biomarcatori (KRAS; EGFR, BRAF, ALK). Potrebbe essere molto utile elaborare delle raccomandazioni per controlli di qualità intra-laboratorio che eventualmente potrebbero essere differenziate per tipologia di esame - analisi mutazionale su DNA, analisi in situ (FISH e IHC predittiva), analisi di espressione dell’RNA .

 

7-  Necessità di riconoscere e valorizzare le  figure emergenti del biologo e del biotecnologo nelle anatomie patologiche. Questo problema è stato sollevato con determinazione a livello europeo in recenti “Consensus  Conferences”.  Ad oggi, in Italia, non esiste una specializzazione per queste figure in Anatomia Patologica.

 

8-  Necessità di un incontro nazionale in cui cominciare a riferire sulle attività del gruppo e ad affrontare i punti sopra elencati o quant’altro possa emergere da ulteriori confronti. Potremmo pensare ad un evento per fine anno  - inizio prossimo anno.

 

 



Data pubblicazione: 2015-04-28