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Regolamento

REGOLAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

(Revisione del 03/11/2017)

 

Art. 1. Rapporti con Enti e Società Scientifiche internazionali.

L'Associazione promuove rapporti con Enti e Società Scientifiche internazionali e, peculiarmente, con la IAP.

 

Art. 2. Soci

I Soci Ordinari partecipano di diritto a tutte le manifestazioni organizzate dall'Associazione, possono essere eletti membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri. Hanno diritto di intervento e di voto in Assemblea Generale su tutti gli argomenti all'ordine del giorno.

I Soci Ordinari possono proporre nuovi Soci e sono tenuti a collaborare con il Consiglio Direttivo per il raggiungimento delle finalità associative.

I Soci Juniores hanno gli stessi diritti dei Soci Ordinari, tranne la eleggibilità quali componenti del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori, sono eletti in una lista separata e pagano una quota associativa ridotta. La qualifica di Socio Junior non può essere mantenuta per più di 5 anni. La loro età massima è di 35 anni. I Soci Juniores al raggiungimento del 35 anno acquisiscono automaticamente la qualifica di Soci ordinari.

I Soci Onorari sono dispensati dal pagamento della quota associativa annuale.

 

Art. 3. La domanda di iscrizione

La domanda deve contenere l'indicazione dei titoli di studio e del tipo di attività – professionale o scientifica - dell'interessato e deve essere controfirmata da due Soci Ordinari presentatori. Va indicato chiaramente se l’attività professionale viene svolta in ambito ospedaliero, universitario, in istituto nazionale a carattere scientifico o in regime libero-professionale.

 

Art.4. Le quote associative

I Soci Ordinari e i Soci Juniores, sono tenuti a versare entro il 30 giugno dell’anno in corso la rispettiva quota annuale associativa.

La quota annuale e' stabilita dall'Assemblea Generale e deve essere versata secondo le modalità stabilite nel Regolamento.

I Soci Juniores pagano una quota ridotta che non può superare le metà della quota associativa annuale dei Soci Ordinari.

I Soci morosi non godono di alcun diritto fino al pagamento della quota annuale.

 

Art. 5 Criteri per la proposta e nomina di Soci onorari

Ogni Socio può proporre al Presidente della Società i nominativi per la nomina a Socio Onorario. La domanda deve essere correlata da un curriculum vitae da cui su possa desumere la motivazione per la proposta.

 

Art. 6 Decadenza da Socio

Le dimissioni devono essere inviate per iscritto al Segretario-Tesoriere dell'Associazione che le presenterà al Consiglio Direttivo e rinnoverà l'elenco dei Soci.

La decadenza per morosità avviene dopo un mancato pagamento della quota annuale associativa.

Il Socio decaduto per morosità può chiedere la re-iscrizione, condizionata al pagamento di una annualità di quota associativa non corrisposta.

La decadenza da Socio per comportamento deontologico in contrasto con gli scopi dell'Associazione avviene per delibera del Consiglio Direttivo, sentito il parere del Collegio dei Probiviri.

 

Art. 7 Elezioni

Hanno diritto di voto i Soci ordinari in regola con la quota associativa annuale corrispondente all’anno dell’Assemblea elettiva, versata secondo le indicazioni del regolamento. Per i nuovi Soci è necessaria la preventiva ratifica dell’iscrizione da parte del Consiglio Direttivo.

Le Candidature alle cariche di President-elect e di Consigliere, così come previsto dall’articolo 10 dello Statuto vigente, debbono essere presentate almeno quattro mesi prima dell’Assemblea Generale elettiva mediante lettera scritta al Presidente e al Segretario della Società. Questi ultimi provvederanno a renderle pubbliche, oltre che sulla lettera di Convocazione dell’Assemblea Generale, come previsto dall’articolo 10 dello Statuto, anche a mezzo stampa sull’organo ufficiale della Società e sul sito internet della Società stessa. Le candidature possono riguardare soci singoli o preferibilmente proponenti una lista. In tal caso si ricorda la necessità di tenere presenti una quota “rosa” per almeno 1/3 dei candidati. Le candidature sono di norma corredate da un sintetico programma elettorale. Non sono consentite candidature multiple in più liste. Le schede di voto, ove previsto in statuto, sono differenziate per i soci universitari ovvero dipendenti da Istituti Nazionali a carattere scientifico (IRCCS) e ospedalieri, e per i soci Juniores.

La convocazione dell’Assemblea Generale elettiva della Società coincide con l’inizio ufficiale del Congresso Nazionale. In tale occasione l’Assemblea provvede, tra gli altri adempimenti statutari, alla nomina della commissione elettorale costituita da tre soci. I lavori assembleari si articolano anche in più sessioni e terminano con la proclamazione, da parte del Presidente dell’Assemblea, degli eletti alle cariche statutarie della Società.

Le votazioni avvengono a scrutinio segreto per via elettronica. Ogni Socio in regola riceverà una password che unitamente al proprio nominativo permetterà di accedere alle schede per la votazione. La password sarà comunicata solo dopo la verifica dell’identità e del fatto di essere in regola con le quote associative.

Il sistema così ideato, garantisce l’anonimato, favorisce la partecipazione alle votazioni e garantisce che l’esito delle votazioni sia ignoto a tutti fino al momento delle proclamazioni.

Il sistema si adatta anche a conoscere l’opinione dei Soci qualora sia ritenuto necessario ad esempio per modifiche di statuto.

Il seggio elettorale principale presso la sede del Congresso triennale elettivo ha sede presso la segreteria organizzativa e rimane aperto per tutta la durata dei lavori congressuali secondo orari prestabiliti. Solo su questo seggio sarà presente il software per la valutazione delle votazioni. Deve essere prevista ampia visibilità degli elenchi dei candidati. L’ora della chiusura del seggio é fissata preventivamente dalla commissione elettorale al fine di garantire che la proclamazione degli eletti avvenga nel corso della sessione conclusiva dell’Assemblea generale e comunque prima della chiusura del congresso.

La commissione elettorale redige un verbale conclusivo delle operazioni di voto e di scrutinio. Eventuali osservazioni sulle citate operazioni devono pervenire alla commissione elettorale in forma scritta e vengono allegate a verbale.

 

 

Art. 8 Consiglio Direttivo

Le cariche della Società non sono retribuite. E’ ammesso solamente un rimborso spese per gli eventuali membri nell’espletamento dell’attività inerente il loro mandato. E’ ammesso il rimborso delle spese di trasporto, sia con mezzo proprio sia con mezzo pubblico.

Non può essere eletto nel Consiglio Direttivo un membro che vi abbia partecipato per due trienni consecutivi; egli è rieleggibile dopo un triennio senza cariche. In caso di posto vacante nel Consiglio Direttivo subentra a completarne il mandato come membro il Socio che, fra i non eletti nella stessa lista, ha ottenuto il maggior numero di voti nella relativa elezione dell'Assemblea Generale. Sono eleggibili nel Consiglio Direttivo solo i Soci Ordinari, iscritti all'Associazione da almeno tre anni. Il membro del Consiglio Direttivo, che non partecipa per tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza comprovati motivi inviati per iscritto al Presidente, si intende decaduto dalla carica.

La riunione in cui viene effettuata l'elezione delle cariche sociali è competenza esclusiva dei membri eletti del Consiglio Direttivo. Alle riunioni non elettive del Consiglio Direttivo possono essere invitati soggetti terzi quali, in via esemplificativa: il Presidente dei Collegi di Anatomia Patologica, un rappresentante dei Patologi Oltre Frontiera (POF) e dell’Associazione dei Tecnici di istologia e citologia (AITIC). Il Presidente, anche su suggerimento dei consiglieri, può invitare alle riunioni del Consiglio Direttivo rappresentanti di Società/Istituzioni affini all’Anatomia Patologica ed esperti, consulenti e Soci che abbiano particolare competenza sugli argomenti all'ordine del giorno. In particolare viene invitato il responsabile locale del congresso nazionale annuale per definirne l’organizzazione scientifica ed economica.

 

Art. 9 Comitato di citopatologia

I Coordinatori devono riunire il Comitato almeno due volte all’anno e lo presiedono. Il comitato di citopatologia ha la responsabilità scientifica del Congresso Nazionale di citopatologia. Possono essere inviati alle riunioni rappresentanti di Società affini.

Un rappresentante del Comitato di Citopatologia deve essere nominato nel Comitato scientifico del congresso nazionale della Società ed è responsabile della parte specifica di citologia.

 

Art. 10 Comitato per le attività internazionali

Due Soci del Comitato attività internazionali sono nominati dal Consiglio Direttivo quali rappresentanti della Associazione nella Unione Europea Medici Specialisti (U.E.M.S.). I Soci Consiglieri (Councillors) nel numero e con le modalità previste dal regolamento internazionale della IAP stessa sono nominati dal Consiglio Direttivo e rappresentano la SIAPEC negli organi della IAP. Il Comitato per le attività internazionali è tenuto a presentare al Consiglio Direttivo una relazione annuale; parimenti i soci nominati per la partecipazione in U.E.M.S. e in I.A.P. sono tenuti a presentare al Consiglio Direttivo una relazione annuale circa l’attività effettivamente svolta.

 

Art.11 Consulta nazionale

La Consulta Nazionale facilita il raccordo del Consiglio Direttivo con le Sezioni Regionali ed adempie ad attività organizzative dell’Associazione. Il Socio più anziano funge da coordinatore dell’attività della Consulta e presiede le riunioni generali della stessa. La sede delle riunioni deve essere scelta in una sede geografica facilmente raggiungibile dai vari delegati regionali onde favorirne la partecipazione. Alle riunioni della Consulta sono invitati anche gli altri componenti del Consiglio direttivo.

 

 

Art.12 Sezioni Regionali o di Provincia Autonoma

L’Associazione si articola nelle seguenti Sezioni Regionali:

Abruzzo

Basilicata

Campania

Emilia Romagna

Friuli Venezia Giulia

Lazio

Liguria

Lombardia

Marche

Molise

Piemonte e Valle d’Aosta*

Puglia

Sardegna

Sicilia

Toscana

Umbria

Veneto

Provincie autonome di Trento* e Bolzano*

La possibilità di aggregazioni viene suggerita come possibile ma non costituisce una regola. Qualora venga attuata e più sezioni si fondino per svolgere in comune alcune attività, specie di aggiornamento professionale, sarà previsto un numero di vice-segretari riservato ad ogni regione/provincia autonoma.

La delegazione regionale oltre a Segretario e a Vicesegretario/i la Sezione regionale consta di due Consiglieri per un numero di Soci inferiore a venti, di quattro Consiglieri per un numero da venti a quaranta, di sei Consiglieri per un numero di Soci da quaranta a sessanta, di otto Consiglieri per un numero superiore a sessanta.

Il Segretario Regionale, i vicesegretari e i Consiglieri Regionali sono eletti dall’Assemblea Regionale dei Soci operanti nella Regione.

 

Art.13 Assemblea Regionale

Il Segretario regionale presiede l’assemblea regionale i cui compiti sono:

1. Stabilire la sede della Sezione Regionale

2. Favorire l’iscrizione alla Società dei Colleghi più giovani

3. Promuovere ed organizzare programmi di Aggiornamento professionale anche in accordo con altri gruppi regionali in particolare diretti all’acquisizione dei crediti formativi ECM

4. esaminare le questioni di carattere giuridico-organizzativo specifiche del territorio, esprimendo orientamenti e proposte da proporre agli organi sanitari regionali.

5. Dibattere tematiche di carattere scientifico, promuovendo l’aggiornamento culturale e tecnico dei Soci

6. Eleggere i delegati regionali come da regolamento.

7. Vigilare affinché i criteri di etica, di deontologia e di professionalità espressi dal Consiglio direttivo Nazionale siano rispettati dai soci della regione.

8. Svolgere le procedure per le votazioni del Consiglio Direttivo con le modalità previste dall’articolo 10 del presente regolamento per i Soci che non vogliano esercitare il loro diritto di voto in occasione dell’Assemblea generale elettiva.

Sono elettori i Soci Ordinari e Juniores in regola con la quota associativa annuale.

Le elezioni dell’Assemblea regionale si svolgono a scrutinio segreto con cadenza triennale nei termini indicati dal Consiglio Direttivo Nazionale. Il verbale delle assemblee elettive regionali e l’esito delle votazioni devono essere trasmessi al Consiglio Direttivo Nazionale per la ratifica. Per questioni specifiche regionali , nel caso di aggregazioni il segretario sarà affiancato anche dal vicesegretario specifico di ogni singola Regione/Provincia Autonoma e qualora ritenuto opportuno anche dal Presidente Nazionale o persone da Lui delegate preferibilmente scelto tra i coordinatori eletti dalla consulta nazionale.

 

Art. 14 Gruppi di studio

Gruppi di Studio sono articolazioni culturali e scientifiche della SIAPEC, coordinati dal past-president e hanno il compito di aggregare i Colleghi interessati a specifici argomenti, favorendo lo scambio di informazioni, le collaborazioni scientifiche e quelle professionali oltre all’aggiornamento, alla formazione dei Soci e alla produzione di linee guida. La costituzione di un Gruppo viene richiesta al Consiglio Direttivo mediante una dettagliata relazione, dalla quale appaia la rilevanza della iniziativa. La costituzione di un Gruppo viene effettuata mediante delibera del Consiglio Direttivo. Per sottolineare la rilevanza nazionale di un Gruppo e la sua natura di articolazione della Società, la denominazione sarà di “SIAPEC Gruppo Italiano di .......”. Sono previsti un Coordinatore ed un ufficio di Segreteria Scientifica. Tali cariche avvengono a rotazione con le medesime modalità e regole degli eletti nel Consiglio direttivo. I singoli Gruppi esistono limitatamente al periodo per il quale vengono ritenuti necessari. La Società cura la diffusione delle informazioni circa l’attività dei singoli gruppi mediante il proprio sito web e mediante pubblicazione su Pathologica; il Consiglio Direttivo può decidere di offrire la diffusione delle informazioni mediante posta attraverso la propria segreteria organizzativa .La elaborazione di “consensi”, “linee guida” ecc. da parte singoli Gruppi viene presentata dal Coordinatore del Gruppo al Consiglio Direttivo della Società mediante una dettagliata relazione; il Coordinatore può essere invitato ad illustrare l’iniziativa nell’ambito di una seduta del Consiglio. Il Consiglio Direttivo può proporre la definitiva valutazione di “consensi”, “linee guida” ecc. mediante l’organizzazione di specifiche riunioni nell’ambito delle iniziative della Società. I “consensi”, le “linee guida” ecc. approvati dal Consiglio Direttivo divengono indirizzi ufficiali della Società e sono pubblicati su Pathologica e sul sito web. Le date di eventi organizzati dai Gruppi sono proposte al Consiglio Direttivo, che le approva dopo averne verificato la compatibilità con gli altri eventi culturali e scientifici della Società. Il Consiglio Direttivo inserisce le attività dei Gruppi nell’elenco delle attività della Società. I coordinatori dei gruppi di studiosi incontrano con il Past-President e il Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno e per programmare eventi per l’anno successivo per relazionare sull’attività

Qualora non sia previsto un gruppo di studio specifico il Consiglio Direttivo può istruire una commissione temporanea per affrontare temi specifici, in tal caso la commissione decade una volta terminato lo scopo per cui era stata instaurata. I gruppi di studio possono inoltre essere contattati dalla consulta nazionale, dalle sezioni regionali e dal Consiglio direttivo per l’organizzazione di sedute specifiche nell’ambito di convegni organizzati dalla Società.

Alla data di approvazione del seguente regolamento sono riconosciuti i seguenti gruppi di studio della Società:

1. APEFA - Gruppo Italiano di Studio di Anatomia Patologica dell’Embrione, Feto e Annessi;

2. GIC – Gruppo Italiano di Cardiopatologia;

3. GIE - Gruppo Italiano di Studio di Ematopatologia;

4. GINP - Gruppo Italiano di Studio di Neuropatologia;

5. GIPAD - Gruppo Italiano di Studio di Anatomia Patologica dell’Apparato Digerente;

6. GIPaleo - Gruppo Italiano di Paleopatologia;

7. GIPOP - Gruppo Italiano di Patologia Oncologica Pediatrica;

8. GIPP - Gruppo Italiano di Studio di Patologia Pleuro Polmonare;

9. GIPT - Gruppo Italiano di Patologia dei Trapianti;

10. GIPU - Gruppo Italiano di Patologia Ultrastrutturale;

11. GISD - Gruppo Italiano di Studio di Dermatopatologia;

12. GISM - Gruppo Italiano di Studio di Patologia e Diagnostica Molecolare;

13. GISPO - Gruppo Italiano di Studio della Patologia Orale;

14. GIUP - Guppo Italiano di Uropatologia;

15. GYM - Gruppo Italiano di Studio di Immunoistochimica;

16. GSIPC - Gruppo di Studio Italiano di Patologia Cardiovascolare;

17. PaGine - Patologia Ginecologica (G.Taddei) con un sottogruppo per le attività derivanti dallo screening cervico-vaginale;

18. NAP - Nomenclatore in Anatomia Patologica;

19. GIPaM – Gruppo Italiano di Patologia Mammaria;

20. GIPE – Gruppo Italiano di Patologia Endocrina.

Un gruppo di studio può sciogliersi per deliberazione a maggioranza dell’assemblea degli aderenti o per motivato provvedimento del Consiglio Direttivo.

 

Art. 15 Attività Editoriale

1. PATHOLOGICA è la rivista ufficiale della Società. Ha il compito di pubblicare i contributi scientifici nell’ambito delle discipline di anatomia patologica ed affini con particolare riguardo alla produzione italiana. La rivista è aperta a contributi internazionali. Le pubblicazioni sono di norma in lingua inglese e sono sottoposte a peer review. Gli AA sono comunque responsabili del contenuto scientifico dei loro lavori. La rivista pubblica in Italiano, atti dei congressi nazionali e documenti che si riferiscono all’andamento della vita societaria anche riguardo all’attività dei Gruppi di Studio. Il consiglio direttivo nomina il Direttore scientifico responsabile della rivista che a sua volta proporrà la composizione del comitato scientifico della stessa. La responsabilità dell’attività di referaggio è demandata al direttore scientifico della rivista che potrà avvalersi oltre che del Comitato di redazione anche di esperti nazionali ed internazionali dell’argomento specifico. Tutte gli articoli da pubblicare vanno inviati al direttore scientifico presso la sede della rivista con le modalità pubblicate sulle istruzioni per gli autori. E divengono proprietà della rivista stessa.

La rivista scientifica è messa a disposizione mediante pubblicazione sul sito WEB dell’Associazione.

 

2. Sito WEB

Lo scopo principale del sito web (www.SIAPeC.it) è quello di tenere informati i Soci dell’attività della Società nel più breve tempo possibile. Una parte è pubblica ed è relativa in modo particolare all’attività di aggiornamento, formazione. Una parte è riservata ai Soci in regola con le quote Societarie ed è relativa ad atti e documenti della Società. Il consiglio direttivo nella prima seduta di insediamento nomina il coordinatore scientifico del sito WEB e stabilisce il finanziamento annuale per l’attività correlata. La correttezza e la congruità con le finalità statutarie della raccolta pubblicitaria è delegata al coordinatore responsabile della rivista e di tale attività renderà conto al Consiglio Direttivo.

 

Art. 16 Premi e borse di studio

La SIAPEC-IAP può bandire Premi e Borse di Studio per importi derivati da: Delibere espresse, di volta in volta, dal Consiglio Direttivo con prelievo dalla riserva patrimoniale; da donazioni date da Altri Enti in amministrazione alla SIAPEC. La gestione amministrativa di tali fondi è assunta dalla SIAPeC che curerà la pubblicazione dei relativi Bandi, l’assegnazione e la consegna dei Premi preferibilmente in occasione dei congressi Nazionali. I requisiti, le modalità per la partecipazione ai Premi e alle Borse e la commissione giudicante verranno stabiliti di volta in volta dal Consiglio Direttivo.

I premi e le borse di studio sono riservate ai Soci in regola con particolare predilezione ai Soci Juniores.

 

Art.17 Bilancio

Costituiscono parte del bilancio, le quote annuali di associazione che possono essere riscosse anche attraverso Enti e Società deputate a tale scopo. Il Segretario- Tesoriere dispone del patrimonio della Società e ne dispone l’utilizzo per le parti previste dallo statuto e su indicazione del Consiglio Direttivo. Per gravi ed improvvisi motivi spese possono essere autorizzate direttamente dal Presidente che ne darà comunque giustificazione al primo Consiglio Direttivo Utile. La SIAPeC stabilisce annualmente, in relazione al patrimonio goduto a fine anno, l’ammontare del contributo per le attività stabilite dallo statuto.

Il Consiglio Direttivo può deliberare in favore dei Gruppi di Studio lo stanziamento di un contributo d’entità variabile per i progetti discussi ed approvati.

Il Segretario-Tesoriere prepara il bilancio consuntivo annuale e lo presenta, con i documenti contabili relativi, nella prima seduta annuale del Consiglio Direttivo che dopo approvazione lo trasmette ai Revisori dei Conti. Il Segretario-Tesoriere, su indicazione del Consiglio Direttivo, prepara il bilancio preventivo annuale e lo sottopone all'esame del Consiglio stesso per l'approvazione. Dopo l’approvazione lo trasmette ai Revisori dei Conti. Il Segretario-Tesoriere può incaricare persona di sua fiducia per lo svolgimento di incarichi di carattere segretariale o amministrativo-contabile. Per tali mansioni è prevista la possibilità di una specifica voce di spesa che deve essere approvata dal Consiglio Direttivo.

 

 

Art. 18 Revisori dei conti

I Revisori dei Conti sono invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo , quando sono in discussione i Bilanci. Il Collega più anziano funge da coordinatore del Collegio dei revisori dei Conti. Le deliberazioni sono ottenute a maggioranza.

 

Art. 19 Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri valuta le ipotesi di indegnità morale o professionale dei Soci ad esso deferiti dal Consiglio Direttivo che istruisce la pratica. Il Consiglio Direttivo da tempestiva ed ufficiale comunicazione al Socio interessato del deferimento e della motivazione. Questi ha facoltà di esporre le proprie controdeduzioni direttamente al Collegio dei Probiviri entro 40 giorni successivi alla data entro cui il Socio viene a conoscenza del suo deferimento. I Probiviri decidono sulle questioni sottoposte al loro giudizio soltanto dopo aver sentito le parti ed esaminati tutti gli atti concernenti la vertenza e dopo aver esperito ogni tentativo di composizione amichevole. Il collegio è impegnato ad attivare ogni possibile iniziativa atta a conseguire deliberazioni unanimi. Il Collega più anziano funge da coordinatore del Collegio. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili e sono comunicate per iscritto alle parti e al Consiglio Direttivo per i provvedimenti di sua competenza. Le sanzioni che il Consiglio direttivo potrà applicare sono in ordine di gravità: censura, interdizione dall’elettorato attivo e passivo, sospensione da eventuali cariche societarie, sospensione dalla Società, e radiazione.

 

Art. 20 Richiesta di patrocinio

Il patrocinio è unico, anche nella sua veste tipografica e viene attribuito dal Presidente dell’Associazione previo tacito assenso da parte dei componenti il Consiglio Direttivo. La richiesta va inoltrata, allegando il programma della manifestazione, al Segretario della SIAPeC che ne da notizia ai componenti il Consiglio Direttivo. Qualora sia prevista una quota di iscrizione, il patrocinio viene concesso solamente a fronte di una riduzione della quota per i Soci in regola e qualora sia previsto un numero chiuso di partecipanti riservandone una quota ai Soci della Società. Tutte le manifestazioni organizzate direttamente dagli organi della Società così come previsto dallo statuto e dal regolamento vigente debbono necessariamente riportare in evidenza il logo della Società. Pari disposizione si attua nei confronti delle manifestazioni organizzate dalle Società affiliate (ad esempio quelle dei Patologi oltre Frontiera). Qualsiasi deroga a tale procedura deve essere preventivamente approvata dal Presidente della SIAPeC o da Suo Delegato. L’utilizzo non autorizzato del patrocinio e del Logo della società è motivo di deferimento ai Probiviri per le sanzioni disciplinari previste.

 

Art. 21 Eventi Nazionali

Il Congresso Nazionale della SIAPeC ha cadenza annuale e prevede obbligatoriamente lo svolgimento dell’Assemblea Generale dei Soci, la relazione sullo stato patrimoniale della SIAPeC Servizi s.r.l., e le relative votazioni qualora previste. Di norma la SIAPeC prevede con la stessa cadenza anche una riunione specifica di citopatologia. Il congresso Nazionale è presieduto dal Presidente della Società e prevede un comitato scientifico locale affiancato dall’intero Consiglio Direttivo o da parte di esso. Il responsabile locale è tenuto a presentare al Consiglio Direttivo il programma preliminare del Congresso unitamente ad un bilancio di previsione.

Art. 22 Rimborso spese

L’Associazione può procedere al rimborso delle spese di viaggio previamente autorizzate dal Consiglio Direttivo al Socio che abbia inviato entro e non oltre 15 giorni il modulo relativo al rimborso, debitamente compilato. Possono essere rimborsate le spese di viaggio con la propria autovettura, oppure con mezzi pubblici.

Art. 23 Modifiche di regolamento

Per quanto non previsto dal presente Regolamento, il Consiglio Direttivo adotta i necessari provvedimenti con apposite delibere da sottoporre a ratifica dell’Assemblea Generale alla sua prima convocazione possibile che delibera a maggioranza dei presenti.

 

Data pubblicazione: 2005-09-27