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Statuto

 
ARTICOLI DELLO STATUTO SIAPEC - IAP
 
Articolo 1
La denominazione
E' costituita la Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citopatologia Diagnostica, divisione italiana della International Academy of Pathology.
L'associazione rappresenta la divisione italiana della IAP il cui statuto internazionale è parte accessoria e integrante del presente statuto.
L'associazione è di seguito riportata con la sigla abbreviata SIAPeC-IAP divisione italiana. L'Associazione e' apolitica e non persegue fini di lucro.

Articolo 2
La sede
La sede dell'Associazione corrisponde a quella del Presidente in carica. Il Consiglio Direttivo può istituire altrove, e così pure sopprimere, sedi secondarie, uffici e rappresentanze.

Articolo 3
Gli scopi
L'Associazione si propone i seguenti scopi:
a. promuovere l’avanzamento delle conoscenze e lo sviluppo delle tecnologie diagnostiche nel campo dell’anatomia e istologia patologica e di citopatologia diagnostica.
b. rappresentare e tutelare gli interessi morali, legali e professionali dei Soci, nonché intraprendere ogni azione a loro tutela culturale, scientifica e professionale;
c. promuovere l'aggiornamento scientifico e professionale dei Soci attraverso programmi annuali di attività formativa ECM, nonché attraverso la stampa di periodici e pubblicazioni;
d. collaborare con gli organi amministrativi e di governo, locali e nazionali, e con le autorità sanitarie nell’elaborazione di norme e leggi concernenti l’ambito dell’Anatomia ed Istologia Patologica e della Citopatologia Diagnostica;
e. promuovere l’elaborazione di linee guida per l’attività diagnostica e gestionale in collaborazione con l’Agenzia per i Servizi Sanitari Regionali (A.S.S.R.) e la F.I.S.M.E.L.A.B.;
f. Promuovere il coordinamento e lo sviluppo delle unità operative di Anatomia ed Istologia Patologica e Citopatologia Diagnostica in ambito regionale e nazionale;
g. promuovere protocolli di studio, ricerche di studio finalizzate anche in collaborazione con altre società e organismi scientifici;
h. patrocinare la costituzione di gruppi di studio con interessi culturali specifici di settore;
i. promuovere il miglioramento della didattica e dell'assistenza nel campo dell'Anatomia Patologica;
j. promuovere la definizione di standard qualitativi e l’adozione di sistemi di controllo di qualità nei laboratori di Anatomia ed Istologia Patologica e Citopatologia Diagnostica;
k. promuovere la sicurezza nei laboratori di Anatomia ed Istologia Patologica e Citopatologia Diagnostica;
l. accogliere ed organizzare laureati non-medici che svolgono la loro attività professionale nel campo dell’Anatomia Patologica e della Citologia;
m. stabilire rapporti di collaborazione anche a livello internazionale con altre Federazioni o Società operanti nel campo dell'Anatomia Patologica;
n. finanziare le attività sociali solo attraverso i contributi degli associati e/o di enti pubblici nonché di soggetti privati, con esclusione di finanziamenti che configurino conflitto di interesse con il S.S.N., anche se forniti attraverso soggetti collegati;
o. finanziare le attività ECM attraverso l’autofinanziamento e i contributi degli associati e/o enti pubblici e privati, ivi compresi contributi delle industrie farmaceutiche e di dispositivi medici, nel rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dalla Commissione nazionale per la formazione continua;
p. non esercitare attività imprenditoriali o partecipare ad esse, salvo quelle necessarie per le attività di formazione continua;

Articolo 4
Il finanziamento e il patrimonio dell'Associazione
L'Associazione provvede al finanziamento delle proprie attività:
- con le quote associative pagate dai Soci
- con le rendite del patrimonio
- con eventuali lasciti e donazioni ed ogni altro provento destinato all'attività.
Il fondo patrimoniale è costituito da:
- beni mobili e immobili di proprietà dell'associazione nonché titoli e quote di partecipazione in Società ed Enti;
- eventuali lasciti e donazioni esplicitamente destinati ad incremento del patrimonio;
- eventuali residui attivi di precedenti esercizi esplicitamente destinati al patrimonio.
L'esercizio finanziario si chiude il 31 Dicembre di ogni anno.
Il finanziamento dell’attività della SIAPeC è regolato dai rapporti della stessa con la SIAPeC Servizi srl.

Articolo 5
I Soci
I membri dell'Associazione si distinguono in:
a. Soci Ordinari
b. Soci Juniores
c. Soci Onorari
d. Soci Emeriti
e. Soci Sostenitori.
f. Soci Affiliati
Sono Soci Ordinari i laureati in Medicina e Chirurgia in possesso della specializzazione in Anatomia Patologica o con titoli equipollenti e che dimostrino di esercitare in modo continuativo e completo le attività della disciplina in strutture Pubbliche o Private di Anatomia Patologica o di Citopatologia Diagnostica o in regime libero-professionale, che accettino il presente statuto e abbiano versato la quota associativa annua nei tempi ed entità fissate dagli organi competenti dell’Associazione.
I Soci Ordinari partecipano di diritto a tutte le manifestazioni organizzate dall'Associazione, possono essere eletti membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei conti. Hanno diritto di intervento e di voto in Assemblea Generale su tutti gli argomenti all'ordine del giorno. I Soci Ordinari possono proporre nuovi Soci e sono tenuti a collaborare con il Consiglio Direttivo per il raggiungimento delle finalità associative.
Sono Soci Juniores i laureati in medicina e chirurgia specializzandi in Anatomia Patologica o coloro che dimostrino di esercitare in modo continuativo e completo l'attività di Anatomia Patologica o di Citopatologia Diagnostica da almeno 2 anni alle dipendenze di una struttura pubblica o privata di anatomia patologica o di citopatologia diagnostica. L’età massima per essere Socio Juniores è di anni 35. I Soci Juniores hanno gli stessi diritti dei Soci Ordinari, tranne la eleggibilità quali componenti del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori, e pagano una quota associativa ridotta.
I Soci Onorari sono Anatomopatologi stranieri o studiosi italiani e/o stranieri di altre discipline che abbiano reso servizi eminenti all'Associazione o che abbiano apportato contributi scientifici di grande rilievo nel campo dell'Anatomia Patologica e Citopatologia Diagnostica.; essi vengono nominati dall’assemblea Generale su proposta del Consiglio Direttivo. I Soci Onorari godono di tutti i diritti dei Soci Ordinari tranne la eleggibilità nel Consiglio Direttivo. Sono dispensati dal pagamento della quota associativa annuale.
Sono Soci Emeriti Anatomopatologi italiani già soci iscritti per almeno 10 anni che si siano ritirati dalla professione attiva e che abbiano svolto un ruolo importante a favore della Società. Di regola divengono sono emeriti i presidenti della Società dopo la fine del loro mandato. I Soci emeriti godono degli stessi diritti/doveri dei Soci Onorari
Sono Soci Sostenitori persone, enti, istituti e società che sostengono con particolari contributi le attività dell'Associazione. Il Socio Sostenitore e' rappresentato da un Delegato, il quale gode degli stessi diritti del Socio Ordinario, esclusi quelli di essere eletto membro del Consiglio Direttivo nonché nelle altre cariche sociali. Non può disporre di altre deleghe né presentare nuovi
Sono Soci Affiliati alla SIAPeC-IAP i Tecnici di laboratorio biomedico iscritti all'AITIC (in regola per l' anno in corso); 2. Laureati in Biologia e Biotecnologie, operanti nei Servizi di Anatomia patologica; 3. Laureati in Medicina e Chirurgia e specializzati in altre Discipline, interessati alle problematiche anatomo-patologiche. I Soci affiliati non hanno diritto di voto, non possono essere eletti nelle cariche sociali e pagano quota di iscrizione ridotta.

Articolo 6
La domanda di iscrizione
La domanda di iscrizione in qualità di Socio Ordinario, di Socio Junior, di Socio Sostenitore e di Socio Affiliato deve essere inviata per iscritto al Segretario - Tesoriere dell'Associazione, per il successivo esame da parte del Consiglio Direttivo.
La domanda di iscrizione in qualità di Socio Sostenitore deve essere inviata per iscritto al Segretario-Tesoriere, e deve inoltre presentare l'indicazione del proprio Delegato ed un suo breve profilo professionale.
Le domande di iscrizione saranno esaminate dal primo Consiglio Direttivo possibile, su proposta del Segretario-Tesoriere, e saranno approvate a maggioranza semplice.
Ogni socio con le caratteristiche previste dallo statuto internazionale IAP diventa automaticamente socio della International Academy of Pathology nella stessa categoria in cui è socio della SIAPeC-IAP divisione italiana.

Articolo 7
Le quote associative
I Soci sono tenuti a versare all'Associazione entro il 30 giugno dell’anno in corso la rispettiva quota annuale associativa se prevista in statuto.
La quota annuale e' stabilita dall'Assemblea Generale e deve essere versata secondo le modalità stabilite nel Regolamento.
I Soci Juniores pagano una quota ridotta che non può superare i due terzi della quota associativa annuale dei Soci Ordinari.
Il Consiglio Direttivo fissa la quota minima per i Soci Sostenitori.
I Soci morosi non godono di alcun diritto fino al pagamento delle quote arretrate come previsto nel seguente articolo 8.
I Soci Onorari ed i Soci Emeriti sono dispensati dal versamento delle quote associative.

Articolo 8
La decadenza da Socio
La decadenza da Socio avviene:
a) per dimissioni;
b) per morosità;
c) per comportamento deontologico in contrasto con gli scopi dell'Associazione.
Le dimissioni devono essere inviate per iscritto al Segretario-Tesoriere dell'Associazione che le presenterà al Consiglio Direttivo e aggiornerà l'elenco dei Soci.
La decadenza per morosità avviene dopo un anno di mancato pagamento della quota annuale associativa. Il Socio decaduto per morosità può chiedere la re-iscrizione, condizionata al pagamento di quanto stabilito in regolamento.
La decadenza da Socio per comportamento deontologico in contrasto con gli scopi dell'Associazione avviene per delibera del Consiglio Direttivo, sentito il parere del Collegio dei Probiviri.

Articolo 9
Gli Organi dell'Associazione
Gli Organi dell'Associazione sono:
• l'Assemblea Generale dei Soci;
• il Consiglio Direttivo;
• la Consulta Nazionale
• le Sezioni Regionali;
• il Collegio dei Probiviri;
• il Collegio dei Revisori dei conti.
Sono inoltre previsti degli organismi permanenti consultivi, organizzativi ed esecutivi. Tali Organismi sono:
• il Comitato di citopatologia;
• il Comitato per le attività internazionali.
• il Comitato per le attività gestionali .
• il Comitato per l’aggiornamento e le linee guida
La nomina dei rispettivi componenti avviene come indicato nei successivi articoli 23, 24 e 25.

Articolo 10
L'Assemblea Generale dei Soci
L'Assemblea Generale dei Soci rappresenta il massimo organo deliberativo dell'Associazione. Essa è formata da tutti i Soci in regola con il pagamento delle quote associative.
L'Assemblea Generale viene convocata dal Presidente in via ordinaria una volta all'anno, e in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente o il Consiglio Direttivo a maggioranza di due terzi ne ravvisi la necessità e l'urgenza, oppure su richiesta di almeno un quinto dei Soci aventi diritto di voto.
La convocazione deve essere comunicata per iscritto con lettera semplice a ciascun Socio con almeno quattro settimane di preavviso, specificando i termini di prima e seconda convocazione.
Hanno diritto di voto i Soci presenti. L'Assemblea Generale si intende validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto di intervento e di voto. E' ammessa un'Assemblea Generale di seconda convocazione. In seconda convocazione l'Assemblea Generale si intende validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti.
Il Presidente del Consiglio Direttivo, coadiuvato dal Segretario - Tesoriere, procede alla verifica e alla registrazione dei Soci presenti e - constatata la validità dell'Assemblea Generale - indice le votazioni per la nomina del Presidente e del Segretario dell'Assemblea e di due scrutatori; a votazioni concluse infine, incarica il Presidente dell'Assemblea di dare inizio ai lavori. Alla fine il Segretario dell'Assemblea deve redigere verbale della stessa da far controfirmare anche al Presidente dell'Assemblea. Qualora necessario l’Associazione pone in atto metodiche finalizzate alla massima espressione di voto del singolo Socio in regola.

Articolo 11
Le attribuzioni dell'Assemblea Generale
L'Assemblea Generale ha i seguenti compiti:
a) approvare la relazione annuale;
b) Eleggere ogni triennio l’elezione dei membri del Consiglio Direttivo con le modalità indicate nell’articolo 12.
c) Ratificare l’elezione dei tre Coordinatori per le attività gestionali scelti con le modalità indicate nell’art. 14;
d) eleggere ogni triennio i membri del Collegio dei Probiviri e i membri del Collegio dei Revisori dei conti;
e) fissare le direttive generali utili per il raggiungimento degli scopi statutari dell'Associazione;
f) stabilire, dopo aver esaminato le proposte del Consiglio Direttivo, l'importo della quota associativa annuale;
g) deliberare in merito alle proposte di modifica dello Statuto. Per le delibere riguardanti modifiche dello Statuto è richiesta una maggioranza di almeno i tre quarti dei Soci presenti se le proposte sono state presentate con approvazione di almeno tre quarti del Consiglio Direttivo. In ogni altro caso e' richiesta una maggioranza di almeno tre quarti dei Soci aventi diritto di voto
h) deliberare in merito a proposte di nomina a Socio Emerito e a Socio Onorario;
i) eleggere il Presidente e il Segretario di ogni Assemblea Generale;
l) deliberare su proposte e argomenti indicati nell'ordine del giorno dell'Assemblea Generale.
m) Revocare la delega affidata ai componenti del Consiglio Direttivo su proposta di almeno due terzi dei Soci presenti oppure su proposta di almeno due terzi dei componenti il consiglio direttivo
Le delibere dell'Assemblea Generale sono prese a maggioranza dei voti dei Soci.

Articolo 12
Le votazioni dell'Assemblea Generale
Le votazioni dell'Assemblea Generale avvengono:
a) mediante voto segreto per l'elezione dei membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri, del Collegio dei Revisori dei conti, dei Coordinatori del Comitato di Citopatologia. L'elezione avviene a maggioranza relativa dei voti;
b) mediante voto segreto per decidere su qualsiasi altro argomento, qualora ciò sia richiesto dalla maggioranza del Consiglio Direttivo o da almeno un quarto dei Soci Ordinari, Juniores, Onorari e Sostenitori presenti;
c) per acclamazione qualora l'Assemblea si pronunci all'unanimità in tal senso;
d) per alzata di mano in tutte le altre circostanze.

Articolo 13
Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo e' composto da 13 membri, di cui 2 di diritto:
1. il Presidente effettivo ( President-Elect nel triennio precedente);
2. Il Past-President
e altri 11 Membri così eletti:
a) Il President-Elect scelto alternativamente tra un Ospedaliero ed un Universitario e votato da tutti i Soci aventi diritto di voto.
b) tre membri coordinatori della Consulta Nazionale con le modalità indicate nell’art. 14.
c) quattro membri eletti con votazione unica di tutti i Soci aventi diritto di voto;
d) due membri, con la qualifica di Coordinatori del Comitato di Citopatologia, eletti come in b);
e) un membro ospedaliero, con votazioni riservate ai soli Soci ospedalieri;
f) un membro universitario con votazioni riservate ai soli Soci universitari.
g) Il rappresentante dei Soci Juniores eletto dai soli Soci Juniores,
La partecipazione, senza diritto di voto, di altre figure al Consiglio è stabilita dal Regolamento della Società.

Articolo 14
La Consulta Nazionale
La Consulta Nazionale è organo consultivo del Consiglio Direttivo e funge da raccordo con le sezioni regionali.
Essa è formata dai Segretari e dai Consiglieri eletti tra i Soci Ordinari dalle rispettive sezioni regionali con le modalità indicate nell’art. 18.
Viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo ogni qualvolta lo ritenga necessario per gli scopi indicati al primo comma e per la elezione dei Coordinatori di cui al successivo comma, e comunque almeno una volta all’anno.
Ogni triennio con votazione segreta vengono eletti tre Coordinatori per le attività gestionali con modalità che consentano preferibilmente la rappresentanza delle principali aree geografiche (nord, centro, sud ed isole).
I tre Coordinatori fanno parte di diritto e a tutti gli effetti del Consiglio Direttivo.

Articolo 15
L’elezione del Consiglio Direttivo
L'Assemblea Generale dei Soci elegge ogni tre anni i membri del Consiglio Direttivo con la eccezione del precedente President-Elect che diviene automaticamente Presidente effettivo dell’Associazione, e dei Coordinatori del Comitato per le attività gestionali indicati dalla Consulta Nazionale.
Non può essere votato nel Consiglio Direttivo un membro che vi abbia comunque partecipato per due trienni consecutivi; egli è per altro rieleggibile dopo un triennio senza cariche.
In caso di posto vacante nel Consiglio Direttivo subentra a completarne il mandato come membro il Socio che, fra i non eletti nella stessa lista, ha ottenuto il maggior numero di voti nella relativa elezione dell'Assemblea Generale.
Sono eleggibili nel Consiglio Direttivo solo i Soci Ordinari, iscritti all'Associazione da almeno tre anni e per la carica relativa il Socio Juniores iscritto all’associazione.

Articolo 16
Le riunioni del Consiglio Direttivo
Nella prima riunione il Consiglio Direttivo, convocato dal Presidente uscente, elegge fra i propri membri Soci Ordinari, il Segretario-Tesoriere e affida ai singoli consiglieri i compiti specifici previsti dal regolamento.
Per le successive riunioni il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno, o su richiesta di almeno cinque Consiglieri.
Il Consiglio Direttivo deve essere convocato dal Presidente almeno due volte all'anno.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando e' presente la metà più uno dei membri. Tutte le delibere devono essere prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
In caso di parità nelle votazioni del Consiglio Direttivo il voto del Presidente vale doppio.
Possono essere invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo esperti, consulenti e Soci che abbiano particolare competenza sugli argomenti all'ordine del giorno con esclusione della riunione in cui viene effettuata l'elezione delle cariche sociali.
Il membro del Consiglio Direttivo, che non partecipa per tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza comprovati motivi inviati per iscritto al Presidente, si intende decaduto dalla carica e sostituito dal primo dei non eletti.

Articolo 17
Le attribuzioni del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo si occupa di tutte le questioni riguardanti l'Associazione ed in particolare:
a) guida, rappresenta e amministra l'Associazione con i suoi membri;
b) elegge nel proprio seno il Segretario-Tesoriere dell'Associazione;
c) sviluppa l'attività dell'Associazione, esaminando proposte e promuovendo iniziative tendenti al conseguimento dei fini dell'Associazione;
d) promuove e organizza riunioni scientifiche di aggiornamento per i Soci;
e) stabilisce la sede del Congresso Nazionale Triennale;
f) delibera sulle ammissioni di nuovi Soci;
g) propone all'Assemblea la nomina di nuovi Soci Onorari;
h) delibera sulla decadenza dalla qualifica di Socio;
i) amministra i beni dell'Associazione ed autorizza le spese straordinarie;
l) redige la relazione annuale sull'attività svolta dall'Associazione e il rendiconto finanziario;
m) istituisce o sopprime sedi secondarie, uffici e rappresentanze;
n) delibera il Regolamento Generale dell'Associazione;
o) delibera la sede dell'Associazione;
p) nomina il Direttore Scientifico della Rivista ufficiale della Associazione;
q) propone le modifiche di Statuto;
r) propone l'istituzione di Comitati o Commissioni, nominandone il Coordinatore, per lo studio e l'esecuzione delle iniziative consone alle finalità dell'Associazione;
s) ratifica la costituzione delle Sezioni Regionali e la elezione da parte delle Assemblee Regionali dei Segretari e dei Consiglieri regionali;
t) nomina i componenti dei Comitati permanenti di cui all’art. 9;
u) coordina l’attività dei gruppi secondo quanto previsto da apposito regolamento.

Articolo 18
Le Sezioni Regionali
L’Associazione è organizzata perifericamente in Sezioni Regionali la cui sede è designata dal Segretario Regionale eletto.
Ogni Regione o Provincia Autonoma dispone di un Segretario e di due Consiglieri per un numero di Soci Ordinari inferiore a venti, di quattro Consiglieri per un numero da venti a quaranta, di sei Consiglieri per un numero di Soci da quaranta a sessanta, di otto Consiglieri per un numero superiore a sessanta. Qualora vi sia una aggregazione istituzionalizzata ( ad esempio per Regioni e Province autonome con un numero relativo di Soci) le Sezioni potranno prevedere dei Presidenti e dei vice-presidenti in relazione al numero delle aggregazioni.
Il Segretario Regionale e i Consiglieri Regionali sono eletti dalla Assemblea Regionale dei Soci residenti nella Regione o Provincia Autonoma con schede separate.
Il Segretario Regionale nomina tra i Consiglieri eletti un Vice-Segretario.
Sono elettori i Soci Ordinari e Juniores in regola con la quota associativa annuale.
Le elezioni si svolgono a scrutinio segreto con cadenza triennale nei termini indicati dal Consiglio Direttivo Nazionale; è ammessa una sola delega per ciascun Socio votante.
Il verbale delle assemblee elettive regionali e l’esito delle votazioni devono essere trasmessi al Consiglio Direttivo Nazionale per la ratifica.

Articolo 19
Il Presidente
Il Presidente rappresenta legalmente l'Associazione:
• convoca il Consiglio Direttivo almeno due volte all'anno e lo presiede;
• convoca la Consulta Nazionale almeno una volta all’anno e la presiede;
• convoca l’Assemblea Generale dei Soci ;
• promuove l'attuazione delle delibere dell'Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo;
• previa consultazione dei membri del Consiglio Direttivo e salva successiva ratifica da parte dello stesso, decide delle cose urgenti.
• presiede il Congresso Nazionale triennale.
Il Presidente al termine del proprio mandato triennale acquisisce automaticamente la qualifica di Past-President (Presidente Precedente) per il successivo triennio.
Il Presidente può delegare il Vice-Presidente o un membro del Consiglio Direttivo a sostituirlo per singoli atti.

Articolo 20
Il Past-President
Il Past-President non può essere rieletto membro del Consiglio Direttivo se non sono trascorsi tre anni dalla scadenza della sua ultima carica.
Svolge le funzioni di referente dei vari gruppi di studio.

Articolo 21
Il President-elect
Il President-elect (formalmente vice-Presidente) assume la carica di Presidente effettivo dell’Associazione dopo tre anni.
Durante il primo mandato assume infatti la carica di Vice-Presidente e in tale funzione coadiuva il Presidente nell'espletamento delle sue mansioni e lo sostituisce per singoli atti, in caso di assenza o di impedimento.
In caso di vacanza della carica di Presidente, il Vice-Presidente assume tale carica pro-tempore per le mansioni ordinarie.

Articolo 22
Il Segretario-Tesoriere
Il Segretario-Tesoriere dura in carica tre anni e coadiuva il Presidente nell'organizzazione dell'attività dell'Associazione, provvede a redigere i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e, d'intesa con il Presidente, a sottoporli alla sua approvazione nella seduta successiva; egli tiene la corrispondenza ordinaria con i Soci e informa il Presidente e gli altri membri del Consiglio Direttivo sulle questioni di maggior rilievo.
Il Segretario-Tesoriere è il consegnatario dei beni dell'Associazione e dell'archivio dei documenti contabili; tiene l'elenco aggiornato dei Soci, verificando l’avvenuto pagamento delle quote annuali di associazione; prepara il bilancio consuntivo annuale e lo presenta, con i documenti contabili relativi, al Consiglio Direttivo.
Il Segretario-Tesoriere, su indicazione del Consiglio Direttivo, prepara il bilancio preventivo annuale e lo sottopone all'esame del Consiglio stesso per l'approvazione.
Il Segretario-Tesoriere può incaricare persona/ente di sua fiducia per lo svolgimento di incarichi di carattere segretariale o amministrativo-contabile.

Articolo 23
Il Comitato di Citopatologia
L’Assemblea generale elegge i due Coordinatori del Comitato di Citopatologia.
I Coordinatori scelgono fra i Soci gli esperti componenti il Comitato e li propongono al Consiglio Direttivo che ne ratifica la nomina.
Il Comitato ha compiti consultivi, organizzativi ed esecutivi in ambito di competenze e iniziative di Citopatologia.

Articolo 24
Il Comitato per le attività internazionali
Il Consiglio Direttivo nomina tra i propri componenti il Coordinatore delle attività internazionali, Il Comitato ha il compito di curare e sviluppare i rapporti con gli organismi internazionali del settore.

Articolo 25
Il Comitato per le attività gestionali
La Consulta Nazionale sceglie ogni triennio con votazione segreta tre Coordinatori per le attività gestionali che costituiscono il Comitato per le attività gestionali e, previa ratifica dell’Assemblea Generale Elettiva, entrano a fare parte del Consiglio Direttivo.

Articolo 26
Il Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri eletti tra i Soci per un triennio dall'Assemblea Generale.
I membri del Collegio dei Probiviri sono rieleggibili.
Il Collegio dei Probiviri, su richiesta del Consiglio Direttivo, esprime parere motivato circa le questioni che comportano la eventuale decadenza da Socio in base all'articolo 8.
In caso di gravi vertenze tra i Soci, il Collegio dei Probiviri può intervenire su richiesta del Consiglio Direttivo o dei Soci interessati con funzioni arbitrali o consultive.
Il Collegio dei Probi Viri può avvalersi del parere dei Soci Emeriti costituenti il Collegio degli Ex-Presidenti

Articolo 27
Il Collegio dei Revisori dei conti
Il Collegio dei Revisori dei conti è costituito da tre membri eletti tra i Soci Ordinari e Onorari per un triennio dall'Assemblea Generale.
I membri del Collegio dei Revisori dei conti sono rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori dei conti controlla la regolarità degli atti amministrativi dell'Associazione, esprime parere sul bilancio preventivo preparato dal Segretario -Tesoriere, e convalida il rendiconto finanziario predisposto dal Consiglio Direttivo.

Articolo 28
Le modifiche dello Statuto
Lo Statuto dell'Associazione può essere modificato dall'Assemblea Generale su proposta del Consiglio Direttivo o di un quinto dei Soci aventi diritto di voto.

Articolo 29
Il Regolamento dell'Associazione
Il Regolamento per l'attuazione delle norme del presente Statuto viene elaborato e può essere modificato dal Consiglio Direttivo, e ratificato successivamente dall'Assemblea Generale dei Soci.
Articolo 30
Lo scioglimento dell'Associazione
L'associazione può essere sciolta dall'Assemblea Generale con delibera presa a maggioranza di due terzi dei Soci aventi diritto di voto.
Nel caso in cui la delibera non possa avere luogo per insufficienza del numero delle presenze, il Consiglio Direttivo indice - non prima di sessanta giorni - una Assemblea Straordinaria di seconda convocazione, la quale può deliberare sullo scioglimento dell'Associazione a maggioranza di voti dei presenti in proprio o per delega.
A seguito dello scioglimento della Società Italiana Anatomia Patologica e Citopatologia diagnostica, l'Assemblea Generale stabilisce a chi debba essere destinato il patrimonio dell'Associazione stessa.

Data pubblicazione: 2005-09-27