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Scheda a cura di Marco Chilosi (GYM)
Linfoma
della Zona Marginale Splenica SMZL
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Linfoma della zona
marginale splenica. Questo linfoma di recente definizione
nosografica, equivalente alla forma nota come linfoma splenico a linfociti
villosi - SLVL) è caratterizzato dall’espansione neoplastica della zona
marginale (ZM) dei corpuscoli Malpighiani (polpa bianca). La ZM
"normale" è di solito evidente nella milza di soggetti adulti, a
circondare il mantello follicolare ed il centro germinativo, quando
presente. Le cellule della ZM sono caratterizzate da taglia intermedia,
ampio citoplasma chiaro, nucleo piccolo ed irregolare, chiaramente
distinguibile da quello a cromatina addensata della zona mantellare e da
quello di aspetto blastico delle cellule del centro germinativo.
Immunologicamente, le cellule della ZM sono cellule B che esprimono un
corredo antigenico relativamente caratteristico (CD20+, IgM+, IgD-, CD5-,
CD10-, CD23-) e comprendono una quota elevata di cellule B
"memoria", come dimostrato dalla presenza di mutazioni somatiche
nelle regioni variabili dei geni delle immunoglobuline (VH). |
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Benchè i dati in letteratura siano in parte discordanti, le cellule della
ZM possiedono caratteristiche molecolari (scelta di VH3 e VH4,
proliferazione relativamente elevata, espansione clonale) e fenotipiche che
le distinguono dalle cellule B "monocitoidi" dei linfonodi [Stein
K. et al. Blood 94:2808,1999; Camacho F, et al. Am J Pathol
158:1363,2001].
Le caratteristiche peculiari della ZM splenica
"normale" corrispondono in parte alla "controparte"
neoplastica, il linfoma della zona marginale splenica (SMZL). Questo linfoma
è infatti caratterizzato dalla presenza di mutazioni somatiche [Zhu et
al. Blood 1603,1995] e da un fenotipo sovrapponibile a quello della ZM
normale. |
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La milza nel SMZL è caratterizzata dalla progressiva infiltrazione
a carattere micronodulare, che progressivamente diviene diffusa. I
micronoduli, di taglia variabile, corrispondono istologicamente all’espansione
dei corpuscoli della polpa bianca. La polpa rossa è focalmente coinvolta
con piccoli aggregati di elementi neoplastici che progressivamente si
espandono. |
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Citologicamente, accanto a forme "tipiche" con
prevalenza di cellule con caratteri corrispondenti alla ZM (aspetto "monocitoide"
con ampio citoplasma, nucleo piccolo ed irregolare), si osservano casi con
eterogeneità di taglia e forma delle cellule neoplastiche, che talvolta
assumono fisionomia francamente linfo-plasmacellulare ed aspetti
"secretivi" (basofilia, presenza di catene leggere
immunoglobuliniche intracitoplasmatiche. All’esame immunoistologico le
cellule del SMZL sono intensamente positive per marcatori B (CD20+, CD79a),
esprimono intensamente bcl-2 (non associata ad anomalie del gene) e sono
negative per CD3 e CD5 (sono segnalati rari casi CD5+). |
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E’ possibile
spesso documentare espressione di catena pesante IgM e catena leggera
immunoglobulinica (kappa o lambda), con livelli eterogenei di positività
intracitoplasmatica (più intensa negli elementi che infiltrano la polpa
rossa). L’indice di proliferazione determinato con anticorpo Ki67 è
modesto. L’espressione di p27kip1, un inibitore del ciclo cellulare
associato allo stato di quiescenza, è espresso ad alti livelli,
differentemente da quanto osservato nelle cellule della HCL e del linfoma a
cellule del mantello (MCL) [Chilosi et al. Br J Haematol 111:263,2000; Chiarle
R. et al. Blood 95:619,2000]. |
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