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TdT

Applicazioni

   Biologia

 

 Distribuzione nei Tessuti Normali

TdT                                                                                                            

 

La distribuzione "fisiologica" dell'enzima TdT č ristretta alle cellule in cui svolge il suo ruolo, e quindi nei precursori dei linfociti B e dei linfociti T, nel midollo osseo e nel timo, rispettivamente. 

  

L'enzima TdT č espresso esclusivamente durante gli stadi precoci della differenziazione dei linfociti ed č esclusivamente riscontrato negli organi "centrali" dell'immunitą, il midollo osseo ed il timo, dove i precursori normalmente risiedono, anche durante la vita adulta. 

Non si osservano mai elementi con genuina espressione nucleare di TdT nel sangue periferico e negli organi linfoidi periferici. . La presenza di cellule con TdT nucleari in tessuti periferici č da considerare diagnostica, o perlomeno fortemente sospetta, per localizzazione di processo linfoblastico.  La TdT non č espressa da precursori di linee mieloide, eritroide o megacariocitaria, o in precursori di qualsiasi tessuto, comprese le cellule germinali. 

Midollo osseo

 

Nei mammiferi il midollo osseo rappresenta il sito primario della linfopoiesi dopo la nascita,  fornendo i precursori delle cellule capaci di formare anticorpi (la linea B), necessari per l'immunitą umorale. L'identificazione di questi precursori č resa possibile dall'individuazione, quale marcatore sensibile e specifico, della TdT. Mediante analisi in immunofluorescenza č stato possibile dimostrare che i precursori B nel midollo normale rappresentano 1-2% della cellualritą midollare, con percentuali maggiori nel midollo infantile (2-7% a 0-5 anni di etą), nel midollo rigenerante e dopo trapianto di midollo.

Con analisi immunoistologica effettuata con anticorpi specifici per TdT, in immunofluorescenza, su biopsia osteomidollare si dimostrano solo rari, elementi con positivitą nucleare, senza particolare localizzazione.

 

Timo

I timoci, i precursori dei linfociti T, si sviluppano e maturano nel timo, all'interno di un complesso microambiente formato da varie componenti cellulari, tra cui cellule epiteliali timiche (corticali e midollari), cellule dendritiche interdigitate e pił rare cellule di Langerhans (prevalentemente nella midollare), cellule linfoidi B (nella midollare), macrofagi, vasi capillari, venule ed arteriole. Sulla base del repertorio antigenico espresso dai timociti č stato proposto uno schema differenziativo basato su tre stadi, corrispondenti a tre differenti zone. 

 

Stadio I. Timociti corticali precoci (early cortical thymocytes), rappresentano 0,5 - 5% dei timociti, sono prevalentemente di aspetto blastico, e risiedono nelle zone sottocapsulari. esprimono TdT ed un ristretto numero di antigeni di differenziazione tra cui CD2, CD7, CD5 e la forma intracitoplasmatica dell'antigene CD3 (cCD3, dimostrabile su sezione di tessuto timico e su preparaticitologici, dopo fissazione, ma non su cellule in sospensione, ad esempio con citometria a flusso.

          

Stadio II. Timociti corticali "common". rappresentano la maggioranza dei timociti (60-80%) ed esprimono TdT, CD2, cCD3, CD1, e coesprimono CD4 e CD8 

 

Stadio III. timociti midollari o maturi. Rappresentano il 15-20% delle cellule linfoidi che risiedono nella midollare timica, non esprimono TdT nč CD1 (fenotipo "periferico"), ed esprimono in alternativa o CD4 o CD8. 

 

 

L'enzima TdT rappresenta quindi un marcatore dei timociti corticali e sottocapsulari.