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| Scheda a cura di: Claudio Doglioni (GYM), Mattia Barbareschi (GYM), Francesca Guddo (Pa) CDX-2 **** un marcatore delle
neoplasie di origine colorettale
- intestinale
Significato
biologico Il gene cdx2 (caudal type homeobox transcription factor 2) appartiene
alla famiglia dei geni homeobox. I geni homeobox hanno un ruolo fondamentale nei
processi di sviluppo embriologico e di differenziazione tessutale e sono
caratterizzati dalla presenza di una sequenza di 180 basi (homeobox) conservata
dalla drosophila ai mammiferi. I prodotti di questi geni sono le omeoproteine e
agiscono da fattori di trascrizione. La
sequenza di 60 aa. codificata dall'homeobox,
definita omeodominio, è in grado di legarsi al DNA. La omeoproteina CDX2
contiene una sequenza aminoacidica di tipo "helix-turn-helix" in grado
di modificare la struttura del DNA
favorendo l'azione di trascrizione. cdx2 è
omologo del gene caudal
identificato in Drosophila: in tale insetto l’alterazione del gene caudal
causa gravi anomalie della segmentazione corporea ed in particolare del tratto
distale dell’addome. Nell’uomo il gene cdx2
mappa sul cromosoma 13q12.3, ed la proteina CDX2 è evidenziabile a livello
nucleare con metodiche
immunoistochimiche. Esso ha un ruolo essenziale nell’embriogenesi e
nell’organogenesi intestinale. CDX2 indirizza lo sviluppo, la precoce
differenziazione ed il mantenimento dell’epitelio intestinale, attivando la
trascrizione di geni intestino-specifici, quali gli enzimi isomaltasi-sucrasi,
lattasi-phlorizin idrolasi, la calbindina/9kd, l’anidrasi carbonica I,
claudin-2, il recettore per la vitamina D e LI-cadherin. Topi con doppia
mutazione per cdx2 mostrano mortalità
precoce, probabilmente per l’incapacità d’impianto dell’embrione, in
quanto anche il trofoectoderma extraembrionario esprime CDX2. Nei topi
eterozigoti per mutazione di cdx2
si osservano anomalie di sviluppo sia
a carico dell’apparato scheletrico, sia a carico del grosso intestino,
dove si sviluppano lesioni polipoidi contenenti aree di epitelio squamoso e
ghiandole di tipo gastrico che non esprimono CDX2: questi fenomeni suggeriscono
che la proteina CDX2 sia necessaria per mantenere la differenziazione delle
cellule epiteliali del colon. Per contro, nei topi transgenici in cui viene
indotta l’espressione di CDX2 nella mucosa gastrica, si osserva la comparsa di
metaplasia intestinale nell’epitelio gastrico ad ulteriore riprova del ruolo
chiave di CDX2 nella differenziazione intestinale. Distribuzione nei tessuti normali Gennaio 2003 |